Venezia e l’Egitto in mostra a Palazzo Ducale

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Fin dai tempi di Cleopatra il mondo e la cultura occidentale sono sempre stati affascinati dal misterioso Egitto, con le sue Piramidi, le sue genti, la magia del deserto reso fertile dalle acque del Nilo, i culti pagani per strane creature metà uomo e metà animale. Dal 1 ottobre 2011 e fino al 22 Gennaio 2012, presso la splendida sala dello Scrutinio all’interno di Palazzo Ducale è possibile ripercorrere gli intrecci tra cultura veneziana e mondo egiziano, a partire dal 882 d.c., anno in cui le spoglia di San Marco vennero trasportate da Alessandria d’Egitto a Venezia, per essere custodite all’interno della Basilica omonima.
Attraverso le oltre 300 opere di autori primissimo piano, quali Tiziano, Giorgione, Caffi, Piranesi, Tiepolo e Tintoretto, sarà possibile ripercorrere molte delle principali tappe che nel corso dei secoli hanno accomunato le due culture tanto da creare un vero e proprio continuun definibile come “cultura mediterranea”. Non mancano perciò scene di vita quotidiana, immagini di mercanti indaffarati in traffici più o meno leciti, o di archeologi spregiudicati (vedi il Belzoni), meglio connotabili come sciacalli che non come ricercatori di reperti: l’eccezionale rapporto di Venezia con l’Egitto è ulteriormente rafforzato da un dettaglio ai più sconosciuto, ossia che Venezia è la sola città che a partire dall’anno mille ha visto il proprio nome originale tradotto in lingua araba (Al-bunduqiyya): fiducia estrema dunque verso la Serenissima, non a caso selezionata come partner per un’impresa titanica come l’apertura del canale di Suez, avvenuta dal trentino Negrelli nel 1869 sulle basi degli studi marciani incominciati già a partire dal 1500.

Un’occasione unica ed irripetibile da non perdere assolutamente. I biglietti per la mostra potranno essere acquistati in abbinata all’ingresso a Palazzo Ducale al costo di euro 16.00 (10.00 ridotto) o separati (10.00 euro). La mostra, così come Palazzo Ducale stesso, rimarrà chiusa il 25 dicembre ed il 1 Gennaio. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito dei musei civici veneziani.

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