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“Bigòi in salsa”, un primo piatto tutto veneziano

bigoi in salsa sono un primo piatto tipico del Veneto che, secondo tradizione, venivano consumati durante i giorni di magro, come la vigilia di Natale, il venerdì Santo e il mercoledì delle Ceneri.

I bigoli in salsa sono realizzati con un condimento semplice, ma molto gustoso, formato da cipolle affettate finissime e acciughe (o sarde) disciolte lentamente in olio di oliva. I bigoli, anch’essi tipici del Veneto (si preferisce “el bigoèo nero de Bassan”), sono un formato di pasta somigliante per forma a dei grossi spaghetti dalla superficie ruvida; oltre ad essere preparati con farina di grano tenero, possono essere realizzati anche con farina integrale, con o senza uova.

“Cicchetti” veneziani

Si tratta di uno stuzzichino rompidigiuno, consumato solitamente di mattina quando non c’è tempo da perdere.
A Venezia il cicchetto è associato indissolubilmente ad una “ombra”, ossia un bicchiere di vino. Quest’ultima istituzione locale sembra prenda il nome dall’antica abitudine dei mercanti di piazzare i banchi di mescita all’ombra del campanile di San Marco per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città lagunare si dice “andar per ombre”, quando si vuole indicare il rito dello spuntino di mezza mattina.
Sono molti i bacari (osterie) dove è possibile trovare il cicchetto, la cui composizione varia a seconda del periodo dell’anno. Si tratta di un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldo o freddo, appoggiato su pane.
Sorseggiando la “ombra” è possibile per esempio degustare baccalà mantecato, sarde in saor, vongole, chioccioline di mare, moscardini appena lessati (polipetti di piccole dimensioni) e nervetti (cartilagini di vitello lessate e servite in aceto e olio).

Una ricetta deliziosa: le “Sarde in Saòr”

Le sarde in saor sono uno dei più saporiti piatti della cucina veneta, che trasforma un pesce povero come le sarde in un eccellente antipasto. Si tratta di una terrina di sarde fritte che vengono servite con cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta.

Il saor è un metodo di conservazione dei naviganti, in antichità infatti, quando era necessario conservare il pesce sulle navi per un tempo prolungato, si utilizzava questa particolare preparazione che consentiva di mantenere il pesce fritto ottimo per più giorni. Le sarde in saor sono infatti ancora più buone se degustate dopo almeno 24 ore di riposo.