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Chiesa di San Simeon Piccolo

La Chiesa di San Simeon Piccolo si trova nel sestiere di Santa Croce, sul Canal Grande di fronte alla Stazione ferroviaria Santa Lucia. Il nome è in realtà Chiesa di San Simon e Giuda (i due apostoli) ma è comunemente chiamata San Simeon Piccolo per distinguerla dalla vicina San Simeon Profeta (detta San Simeon Grande. È l’unica chiesa della città dove viene ancora celebrata la messa in latino.

La chiesa fu terminata nel 1738 dal neoclassico Giovanni Antonio Scalfarotto. È caratterizzata dall’evidente sproporzione fra la cupola e l’edificio.

È evidente il richiamo al Pantheon romano, e si avvertono anche degli elementi bizantini e palladiani. La cupola è a calotta ovale in altezzae rivestita di piombo. Nella facciata è presente un bassorilievo all’interno del timpano raffigurante il martirio dei Santi Titolari (di Francesco Penso detto anche Cabianca, XVIII secolo).

Nei vari altari si possono ammirare dipinti di Antonio Martinetti il Chiozzotto, Francesco Palazzo, Tomaso Bugoni, Angelo Venturini. La chiesa contiene anche una cripta, un sotterraneo dipinto con scene della Via Crucis e dell’Antico Testamento. L’ambiente ottagonale è costituito da due lunghi corridoi che si incrociano, al centro vi è un altare. È interessante sapere che all’interno di questa cripta vi sono 21 cappellette, otto delle quali sono tutt’ora murate ed inesplorate.

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La storia della Stazione di Venezia Santa Lucia

Il progetto per la costruzione della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia sperimentò vari rinvii successivi alla scrittura di un progetto definitivo. Il razionalista italiano, l’architetto Angelo Mazzoni, è stato il primo a sviluppare piani per la stazione nel 1924, studiando diverse soluzioni per oltre un decennio.

Nel 1934 si è tenuto un concorso per la progettazione della stazione, che è stato vinto dall’architetto Virgilio Vallot, ma il suo progetto rimase in sospeso fino al 1936, quando si decise di affidare la costruzione dell’edificio per i viaggiatori alla collaborazione Mazzoni e Vallot (che ha continuato fino al 1943). La soluzione finale è stata completata dopo la seconda guerra mondiale sulla base di un progetto elaborato dall’architetto Paolo Perilli.

Tuttavia, i lavori per la costruzione della ferrovia ebbero inizio già nel 1860. Per fare posto alla stazione nel 1861 fu abbattuto il convento e la chiesa di Santa Lucia.

Sapevate che, nonostante vi siano 23 binari, non esiste il binario 20?

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