Il pizzo di Burano

“Una delle più famose leggende di Burano narra che un antico pescatore promesso alle nozze, mentre stava pescando al di fuori della laguna, nel mare orientale, resistette ad una sirena che ha cercato di sedurlo con il suo canto. Così ricevette un regalo dalla Regina delle Sirene, incantata dalla fedeltà dell’uomo: la sirena batté il lato della barca dalla sua altezza, creando una schiuma da cui uscì un velo da sposa e tornando a casa il giorno del matrimonio lo donò alla sua fidanzata. Ammirato e invidiato da tutte le ragazze dell’isola, si iniziò a imitare il pizzo del velo da sposa impiegando aghi e filo sempre più sottili, sperando di crearne uno ancora più bello per i loro abiti da sposa”

Burano si vanta come il più antico centro di pizzo ricamato con ago. Oggi molti dei lavori di pizzo di Burano sono esposti nel Museo del Merletto, nella piazzetta di Burano. Il pizzo è una parte importante dell’isola tanto che il nome di una famosa lavoratrice di merletti, Cencia Scarpariola, è diventato il nome di una via.

Il pizzo è creato in 5 passaggi, ognuno eseguito da persone diverse. Nel 1900, a Burano il pizzo è ricamato da meno persone rispetto al 1500, perché molte giovani donne andavano a lavorare nelle sartorie Murano o Venezia. Le donne che lo facevano, però, iniziavano molto presto, dal momento che non frequentano la scuola e trascorrevano tutto il tempo con le loro madri che insegnavano loro come produrlo. A 12-13 anni cominciavano ad andare a scuola presso la Scuola dei Merletti, gestito da suore.

C’è anche un Museo del Merletto a Burano che mostra pezzi unici di pizzo di Burano.

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