Chiesa di Santa Maria di Nazareth (Chiesa degli Scalzi)

I frati Carmelitani Scalzi acquistarono il terreno nel 1646 e nel 1660 iniziarono l’edificazione della chiesa dedicata a Santa Maria di Nazareth – conosciuta anche come Chiesa degli Scalzi – recuperando il culto da un’immagine della Vergine qui trasportata dal Lazzareto Vecchio, allora chiamato di Santa Maria di Nazareth. Il progetto si deve a Baldassare Longhena, riconoscibile nel suo linguaggio barocco. L’edificio venne definitivamente consacrato nel 1705.

Gli altari conservano numerosi dipinti settecenteschi ma la chiesa è famosa per il soffitto interamente affrescato dal Tiepolo e purtroppo danneggiato durante i bombardamenti. I resti del Trasporto della casa di Loreto e altri dettagli superstiti del soffitto sono oggi conservati alle Gallerie dell’Accademia.

Furono qui tumulati due dogi: nella cappella di Santa Teresa, Carlo Ruzzini, morto nel 1735; nella cappella della Sacra Famiglia, Lodovico Manin, l’ultimo doge della Repubblica di Venezia, morto nel 1802.

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