Ca’ Pesaro

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Il grandioso palazzo, ora sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, sorge nella seconda metà del XVII secolo, per volontà della nobile e ricchissima famiglia Pesaro, su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena, cui si devono anche la Chiesa della Salute e Ca’ Rezzonico. I lavori iniziano nel 1659 a partire dal versante di terra, con il cortile caratterizzato dalle originali logge, che risulta completato entro il 1676; la prestigiosa facciata sul Canal Grande raggiunge il secondo piano già nel 1679, ma, alla morte di Longhena nel 1682, il palazzo è ancora incompiuto. I Pesaro ne affidano il completamento a Gian Antonio Gaspari che lo porta a termine certo entro il 1710, rispettando sostanzialmente il progetto originario.

La collezione municipale d’arte moderna a Venezia è avviata nel 1897 in concomitanza con la seconda edizione della Biennale. Nel 1902 il Comune di Venezia designa Ca’ Pesaro, prestigioso palazzo barocco da poco donato alla città dalla duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, quale sede permanente della Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Contemporaneamente nell’ammezzato vengono ospitate, negli anni tra il 1908 e il 1924, le storiche Mostre Bevilacqua La Masa che, in vivace contrapposizione alle Biennali di Venezia, favoriscono una giovane generazione di artisti tra cui Boccioni, Casorati, Gino Rossi, Arturo Martini.

Per quanto riguarda le donazioni, esse hanno avvio con quella fondativa del 1897 da parte del principe Alberto Giovanelli, seguito dal barone Edoardo Franchetti, dal barone Ernst Seeger, da Filippo Grimani, ma soprattutto dall’Associazione Industriali e Commercianti Veneziani. Nel 1914 vengono acquisite le più prestigiose cere di Medardo Rosso, negli anni ’60 il lascito De Lisi che arricchisce la Galleria di opere di Morandi, De Chirico, Carrà oltre che di Kandisky, Mirò, Matta a coprire dei vuoti che la politica comunale di acquisti aveva lasciato, via via fino alla preziosa donazione Wildt del 1990.

L’Albergo Marin è a due passi da Ca’ Pesaro: vieni a trovarci!

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